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Ispirazioni

Social…izzando!

L’era dei Social è ormai stata sdoganata da anni ed anni di tentativi alla ricerca del Network perfetto, che faccia sentire come a “casa”, dia la sensazione di non essere mai soli e di poter far conoscere il proprio “Io” agli altri utenti con tutti gli elementi possibili.

Nonostante i predecessori, i veri precursori di quest’epoca da “vita digitale” sono stati Facebook, Twitter, Instagram, Pintrest e LinkedIn, che hanno portato nelle nostre vite un nuovo modo di rapportarsi al web, personalizzato ed emozionale, in cui raccontare la propria esistenza e custodirla nel tempo.

In molti, al pensiero che un giorno questi strumenti possano diventare obsoleti ed essere sostituiti da altri, provano un brivido lungo la schiena all’idea che i propri ricordi e perciò anche la propria “identità” possano andare persi, galleggiando nel web come una massa di dati privati fruibili soltanto da terzi e non più da noi. Come se qualcuno prendesse tutti i nostri vecchi album di foto, diari segreti, video e li buttasse nel rogo del dimenticatoio, non dandoci più l’opportunità di poter frugare nelle reminiscenze del nostro cervello elettronico.

Tutto si evolve però e questo deve esserci d’insegnamento affinché, non solo i nostri dati siano resi il più privati possibile, ma i nostri ricordi ben al sicuro da qualsiasi “catastrofe tecnologica” che possa far sparire le 2500 foto fatte 6 anni fa’ in California o le pagine e pagine di pensieri dedicati a chicchessia nel nefasto desiderio di farsi comprendere da qualcuno.

Ma quali sono i Social Network che potrebbero spodestare realmente il regno incontrastato di queste applicazioni?

Per capirci qualcosa abbiamo intrapreso un “viaggio” tra le nuove applicazioni venute al mondo negli ultimi anni per capire se le idee sono effettivamente innovative o se ci troviamo di fronte all’ennesime “scopiazzature” nella speranza di fare il colpaccio con pochi sforzi e senza realistiche novità!

Questo processo ci ha portato a “scovare” 13 Social (non in ordine di preferenza o importanza) che potrebbero avere buone opportunità di successo grazie alle innovazioni, sia culturali che funzionali, di cui si compongono e che vi proponiamo in questo articolo e nel prossimo.

PHEED

L’accesso al sito, in lingua inglese, è possibile con iscrizione diretta o loggandosi attraverso Facebook o Twitter. Il Canale, questo il nome dello spazio personale, può essere impostato anche in modalità “Privato” o “Fantasma”, nel primo caso non si potrà essere visibili e quindi non si potranno ricevere adesioni (essere “seguiti”), mentre nel secondo sarà la lista delle adesioni ad essere invisibile (chi ci “segue”).
Le funzioni principali ci sono tutte, è possibile impostare una foto di sfondo e profilo, inserire una propria biografia, condividere note vocali, musica, video, foto, testi, mettere “Love” ai contenuti interessanti oppure “I don’t love this” per quelli che non preferite.
La cosa che rende questo Social interessante è la possibilità di rendere monetizzabili i contenuti inseriti attraverso la sezione “Monetize” del menù personale che consente d’impostare un abbonamento mensile (che dovrà essere approvato dal team interno) che permettere agli altri utenti di poter leggere il nostro Canale ad un costo compreso tra 1,99 euro e 34,99 euro.
Il 50% di questi introiti diventerà il nostro guadagno che potrà essere verificato in qualsiasi momento attraverso la sezione “Purchase History” nelle impostazioni.
Attraverso il menù si potrà anche decidere che i contenuti vengano condivisi automaticamente su Facebook e/o Twitter anche se questa funzione sembra più indicata, per ovvi motivi, a chi decide di mantenere il proprio Canale gratuito.
Trovare persone è possibile sia tramite mail che ricerca diretta del nome e attraverso le notifiche potremo essere messi al corrente anche dei nuovi abbonamenti che verranno sottoscritti.

https://pheed.com/

MEDIUM
Nato dagli stessi padri di Twitter non ha limiti, né di spazio né di contenuti. Si possono caricare post come in un blog, condividere immagini, creare discussioni.  
Nella piattaforma si naviga per argomenti e non per profili, facendo sì che la popolarità non abbia un’unità di misura.
L’accesso è consentito tramite Google, Facebook, Twitter o semplice registrazione che prevede inizialmente l’inserimento della mail e successivamente quello del nome e dell’username.
La piattaforma, attualmente sviluppata in inglese, ma utilizzata un po’ in tutto il mondo, è dedicata a scrittori, giornalisti, blogger e narratori in generale che amano le “short stories” ed il cui “lavoro” è fondato sulla qualità e non sulla quantità.
Chiunque può partecipare pubblicando come scrittore ed eventualmente condividere su altri social e, nel caso in cui volessimo farlo nella sezione “Collezioni” (suddivisa per categorie), potremo ottenerne la pubblicazione tramite l’approvazione di un “editor” che ne valuterà contenuti e attinenza e metterà on-line la storia.

https://medium.com/

CHIRP
Attualmente distribuito in versione Beta, è totalmente gratuito e per iscriversi basta chiedere l’invito direttamente dall’ Homepage del sito.
Il suo creatore, Patrick Bergel, ha trovato un modo nuovo e simpatico per condividere e comunicare basato sul suono, più precisamente il cinguettio, che nulla ha a che vedere con quello di Twitter.
Il funzionamento è semplice, se per esempio volessimo condividere un evento o una foto con i dispositivi vicini a noi che hanno l’applicazione aperta, basterà caricarla e poi cliccare sul pulsante giallo ed il telefono emetterà un “cinguettio” incomprensibile alle persone che verrà captato da tutti i dispositivi a “portata di voce” che così riceveranno l’allegato. Questo suono viene ben percepito anche attraverso i classici rumori ambientali e questo potrebbe farlo diventare un ottimo metodo di comunicazione per le masse anche in grandi ambienti affollati e chiassosi come supermercati e stazioni.

http://chirp.io/

TSU
E’ un’invenzione del suo fondatore Sebastian Sobzak che ha avuto l’idea innovativa di unire il mondo social a quello del guadagno, questa volta a favore degli utenti.  
Ha già spopolato negli Stati Uniti ed anche da noi attrae moltissimi consensi, nonostante il panel sia ancora soltanto in inglese.
La metodologia è quella della pubblicazione di foto, video, post e condivisioni che, ogni volta che vengono visualizzate, producono un guadagno. Ovviamente non si parla di cifre enormi, ma la pubblicazione di contenuti di qualità può portare ad avere degli introiti interessanti.
Il denaro viene originato dalle inserzioni pubblicitarie attivate grazie alla generazione di contenuti e questi ricavi, anziché andare interamente a TSU, vengono spartiti con gli utenti.
Il menù del social da’ la possibilità di verificare in qualunque momento i nostri guadagni attraverso la sezione “Bank” che espone un quadro molto chiaro e completo degli incassi.
In più nella sezione “Analytics” sarà possibile visualizzare statistiche inerenti agli eventi della propria pagina.
Ambedue le funzioni sfruttano una struttura a calendario che permette di avere una visione completa e suddivisibile dei risultati.
Il design del social è una miscela degli stili di Facebook e Twitter, anche se la voluta familiarità non trasmette alla mente degli utenti l’idea del “furto d’identità” che solitamente tanto infastidisce.

http://www.tsu.co/

HEARD
Questa applicazione, ispirata a Netflix e sviluppata in lingua inglese, ha partecipato tra le start-up tecnologiche al SXSW music, film & interactive 2015 ad Austin per merito della metodologia utilizzata per il suo funzionamento. Infatti Heard mostra agli utenti solo contenuti che si adattino ai loro comportamenti e nel tempo si auto-migliora sempre più arrivando ad anticipare ed evidenziare i contenuti che potrebbero risultare interessanti in base alle scelte fatte in precedenza. Non viene richiesta la presenza di “amici o seguaci” mentre invece è possibile pubblicare contenuti sulla piattaforma sulla base degli argomenti aperti nei canali.
Inoltre, per iscriversi al servizio non viene richiesto nulla, neanche la mail e, solo nel caso in cui ad Heard servissero delle informazioni, sarà possibile l’utilizzo di un badge, ma comunque ci verrà sempre data la possibilità di essere anonimi.

http://goheard.com/

CONSPIRE
Rientra nei social dedicati allo sviluppo professionale e permette agli utenti di “espandersi” in maniera quasi automatica grazie ai principi dei “Sei gradi di separazione” (alla base anche di Facebook, ma con con diverso utilizzo).
L’unica cosa che ci servirà sarà un indirizzo e-mail con una rubrica ben fornita di contatti, in quanto il sistema sarà in grado di trovare tutti i contatti “intermedi” che potranno fungere da collegamento. Questo perché, una volta iscritti, il sistema scansionerà tutti gli indirizzi e cercherà corrispondenze con altri indirizzi presenti nei database. Il tutto è molto più facile da fare che da spiegare, facciamo un esempio: vorremmo conoscere una persona di spicco nel nostro ambito professionale, ma non sappiamo come fare? Basterà inserirene il nome nel campo di ricerca ed il sistema cercherà per noi un contatto condiviso che potrà fare da tramite, altrimenti suggerirà un “percorso sociale” efficace per raggiungere l’obiettivo. In più, il sistema riesce a riconoscere anche indirizzi di posta multipli che vadano ricondotti ad uno stesso proprietario, così da essere il più efficace possibile.

https://www.conspire.com/welcome

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